mercoledì 30 gennaio 2008

PESCE TOPO

Topo d'acqua -
Un «pesce-topo» al parco Underwater World di Singapore .
Il raro animale,
considerato un sorta di incrocio tra lo squalo e la razza,
è stato trasferito nel Paese dal Canada
in occasione dell'anno cinese del Topo (Ap)
Da: Corriere della Sera/Immagini

lunedì 28 gennaio 2008

Qua e la si dice che....

Gli amori più duraturi sono quelli non corrisposti: ti restano nel cuore, conficcati come una scheggia, per sempre. E ad ogni respiro ti mozzano il fiato. E ad ogni battito ti straziano il cuore. E se anche poi col tempo possono fare meno male, ogni volta che vedrai la pioggia battere sui vetri, quella scheggia che da lì non se ne é mai andata ti ricorderà con una fitta che il tuo cuore non ha mai smesso di sanguinare per quel dolce sogno svanito.


Essere allegri non significa necessariamente essere felici, talvolta si ha voglia di ridere e scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere


Una mamma e un bambino stanno camminando sulla spiaggia.
Ad un certo punto il bambino chiede: "Come si fa a mantenere un amore?"
La mamma guarda il figlio e poi gli risponde: "Raccogli un po' di sabbia e stringi il pugno..."
Il bambino stringe la mano attorno alla sabbia e vede che più stringe
piu' la sabbia gli esce dalla mano. "Mamma, ma la sabbia scappa!!!"
"Lo so, ora tieni la mano completamente aperta... "
Il bambino ubbidisce, ma una folata di vento porta via la sabbia rimanente.
"Anche cosi' non riesco a tenerla!"
La mamma sempre sorridendo: "Adesso raccogline un altro po' e tienila nella mano aperta
come se fosse un cucchiaio...
abbastanza chiusa per custodirla e abbastanza aperta per la liberta' ".
"Il bambino riprova e la sabbia non sfugge dalla mano ed e' protetta dal vento.
"Ecco come far durare un amore..."

La Matematica non è una opinione......

Fai questo esercizio matematico sorprendente.

Durerà solo 20 secondi. Tutto quello che devi fare e' seguire le
istruzioni e soprattutto non leggere il finale prima di aver effettuato i calcoli, ok?
Incominciamo!

1. Decidi il numero di notti per settimana durante le quali ti piacerebbe fare l'amore.

2. Moltiplica questo numero per 50.

3. Al risultato, aggiungi 44.

4. Dopo, moltiplica per 200.

5. Se quest'anno hai gia festeggiato il tuo compleanno, aggiungi 104.

Se ancora non lo hai fatto, aggiungi 103.

6. Penultimo passo: al risultato che hai ottenuto, sottrai il tuo anno di nascita (per esempio, sottrai 1941, 1973, ecc.).

7. Ultimo passo: aggiungi quanti anni sono passati dal 2004 a quest’anno. Es. se leggi questo messaggio nel 2006 al risultato che hai ottenuto dovrai aggiungere 2 (2004-2006=2).

Una volta effettuata l'addizione dovresti ottenere un numero di cinque cifre.


Dunque:

La prima delle 5 cifre ti indica il numero di notti per settimana in cui
ti piacerebbe fare l'amore, vero? Però non è tutto.

Le due ultime cifre corrispondono alla tua età.

Però il meglio deve ancora venire.

La seconda e terza cifra indicano....

LA POSIZIONE CHE PREFERISCI, VERGOGNOSO!!!!!!

LAVORO vs. PRIGIONE

IN PRIGIONE passi la maggior parte del tuo tempo in una cella che misura 8x10
AL LAVORO passi la maggior parte del tuo tempo in una stanzetta che misura 6x8
IN PRIGIONE ottieni tre pasti al giorno
AL LAVORO ottieni solo un intervallo per 1 pasto e devi pagartelo
IN PRIGIONE vieni ricompensato della tua buona condotta con una riduzione sulla pena
AL LAVORO vieni ricompensato della tua buona condotta con del lavoro aggiuntivo
IN PRIGIONE una guardia apre e chiude tutte le porte per te
AL LAVORO devi girare con una carta di sicurezza e devi aprire e chiudere tutte le porte da te
IN PRIGIONE puoi vedere la TV e giocare con la Playstation
AL LAVORO non lo puoi fare
IN PRIGIONE puoi avere il tuo bagno personale
AL LAVORO devi condividere il bagno con gli altri
IN PRIGIONE permettono ai tuoi familiari ed amici di venire a trovarti
AL LAVORO non puoi parlare con i tuoi familiari ed amici
IN PRIGIONE tutte le spese sono a carico dei cittadini contribuenti
AL LAVORO tutte le spese per recarti al lavoro sono a carico tuo e dal tuo stipendio vengono trattenute le tasse che servono per pagare i detenuti
IN PRIGIONE passi la maggior parte del tuo tempo guardando attraverso le sbarre della tua cella, desiderando di uscire fuori
AL LAVORO passi la maggior parte del tuo tempo guardando la tua stanzetta, desiderando di uscirne fuori
IN PRIGIONE ci sono dei custodi che spesso sono dei sadici
AL LAVORO vengono chiamati Direttori

giovedì 17 gennaio 2008

Me gustan las canciones en espanol


Fuerza de la naturaleza
maravillosa y oscura
bella que da hasta miedo
en esta calurosa tarde
negro, el bronceado
la piel te colorea y roza
mi mirada ahora
a aquel cuerpo de pantera

Qizas si tu vives aqui
qizas donde habitas
si te paras, paras, paras
o si estas aqui pasando

No es el calor
pero eres tu
que alzas la temperatura
non son las flores
pero eres tu
que perfumas las atmosfera
levantate, girate, mueverte, riete
no es el calor
eres tu que eres tan bella

Sabes tu cuanto basta
la pericias al lado
y pasa la vita baja
de los pantalones y llega hasta la cadera
la curva blanca
la forma bajolineas y dada
tanto entona a tu piel morena

Qizas se eres de invierno
como ahora
o quizas despues
si te paras, paras, paras
y renaces en mayo

No es el calor
pero eres tu
que alzas la temperatura
non son las flores
pero eres tu
que perfumas las atmosfera
levantate, girate, mueverte, riete
no es el calor
eres tu que eres tan bella


Fin de la tarde
veloz como eres llegas
sin nisiquiera andar
y vuelves a socorrer
a la vida un poco relantizada
en la ciudad adormencita
pero que figura
tienes renspirando

Qizas si tu vives aqui
qizas donde habitas
si te paras, paras, paras
o si estas aqui de paso

Qizas si estas en invierno
como ahora
o entonces despues te paras, paras, paras
y refloreces en mayo

No es el calor
pero eres tu
que alzas la temperatura
non son las flores
pero eres tu que perfumas las atmosfera
levantate, girate, mueverte, riete
no es el calor
eres tu que eres tan bella

LO EXTRAÑO TRANSCURRE

Hay un tiempo para los besos esperados
deseados
entre los bancos de la "primera B"
guinos grandes
siempre los mismos
un poco demasiado frecuentes
para que gustes asi a una.
En la hora de escribirse
viendola reflejandose
bajo la pregunta del profersor
no te equivoques, amore no.

Hay un tiempo para los primeros suspiros
tensos y eseguros
que hasta el empacho salen
con el sincornismo del movimineto
con los gestos lentos
Conosidos solo en teoria.
como en las fabulas
hasta sobres las numes
convencidos de que aquel instante durarà
de alli a la eternidad.

Lo extraño transcurre
por cada uno de nosotros
algo que nunca un gran libro
o una gran pelicula
podrà describir jamas,
porque es complicado
y impredecible
porque todo en un segundo
todo puede cambiar
y nada quedar como està.

Hay un tiempo para el silencio ascendente
solido y denso
de quieran argumenta ya no tiene.
Frases ya dichas, ya escuchadas
en mil ocasiones
en algun programa de television.
Serà la costumbre
serà que parece inutil
buscar tanto cuanto al final todo esta aqui
para todos todo esta aqui.

Lo extraño transcurre
por cada uno de nosotros
algo que nunca un gran libro
o una gran pelicula
podrà describir jamas,
porque es complicado
y impredecible
porque todo en un segundo
todo puede cambiar
y nada quedar como està.

Hay un tiempo para algo sobre el rostro
como una sonrisa
que no estaba ahier y ahora esta,
parecia lejano y distante
perdida para siempre
y ahora ha vuelto contigo,
contigo que haces latir
el corazon que da vida
el tiempo para todo el tiempo que vendrà
en el tiempo que vendrà.

Lo extraño transcurre
por cada uno de nosotros
algo que nunca un gran libro
o una gran pelicula
podrà describir jamas,
porque es complicado
y impredecible
porque todo en un segundo
todo puede cambiar
y nada quedar como està.

MAX PEZZALI

martedì 15 gennaio 2008

giovedì 10 gennaio 2008

Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr...



Pinguini di Adelia si riposano su un iceberg alla deriva il 4 marzo 2007 (Frederique Olivier/Australian Antarctic Division/Afp)
Dal sito del Corriere della Sera/immagini

mercoledì 2 gennaio 2008

Buon Anno!


Ci si Augura sia sempre migliore di quello passato.....

lunedì 31 dicembre 2007

2008

Auguri...

domenica 30 dicembre 2007

Notizia dal sito del Corriere della Sera

2007-12-30 16:34
THYSSEN: MORTO IL SETTIMO OPERAIO
TORINO - E' morto nel primo pomeriggio, nell'ospedale Cto di Torino, Giuseppe Demasi, 26 anni, il settimo operaio rimasto ferito nell'incendio avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 dicembre nello stabilimento di Torino della ThyssenKrupp. Era l'unico rimasto in vita dopo la tragedia. Nell'incendio era morto sul colpo Antonio Schiavone, poi nelle settimane successive si sono verificate le altre morti. Demasi era stato sottoposto a tre interventi chirurgici, ma nei giorni scorsi le sue condizioni si erano aggravate. L'uomo è morto oggi poco dopo le 13,30.

L'altro ieri, a Torino, oltre 400 persone, molte delle quali dipendenti dell'acciaieria, avevano partecipato ad una fiaccolata di solidarietà alle prime sei vittime dell'incendio (Antonio Schiavone, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rocco Marzo, Antonio Santino e Rosario Rodinò) e proprio a Giuseppe Demasi. La fiaccolata era partita dal monumento dei caduti sul lavoro di corso Bramante, all'angolo con corso Massimo d'Azeglio, e si era diretto al Cto. Ad aprirlo c'era lo striscione con la scritta "Gli amici, non mollare Mase" (il soprannome di Giuseppe Demasi, ndr). Tra i manifestanti c'erano anche i familiari dello stesso Giuseppe Demasi, il padre Calogero e la sorella Laura, oltre allo zio di Rosario Rodinò, Carlo Cascino, e il padre di Bruno Santino, Antonio. "Giuseppe Demasi si deve salvare per raccontarci quello che è successo, facciamo tutti il tifo per lui", aveva urlato quest'ultimo. Davanti al Cto i manifestanti avevano poi osservato un minuto di silenzio e applaudito a lungo in segno di incoraggiamento per Demasi.

venerdì 28 dicembre 2007

MI CUMPLEAÑOS ESTE AÑO

Como sabrás, es nuevamente la fecha de mi cumpleaños. En estos días la gente hace muchas compras, hay anuncios en la radio, en la televisión, y por todas partes se habla de ese día.
Sería agradable saber que al menos un día al año algunas personas piensan un poco en Mí.
Como tú sabes, hace muchos años comenzaron a festejar mi cumpleaños. Al principio parecían comprender y agradecer lo que hice por ellos, pero hoy en día nadie sabe qué es lo que celebran. La gente se reúne y se divierte mucho, pero parece que no saben de qué se trata.
Cada año hacen fiestas en mi honor. Hay cosas deliciosas en las mesas, bellas decoraciones y muchos regalos. Pero … ¿sabes una cosa? … Ni siquiera me invitan.
Yo soy el invitado de honor y ¡no se acuerdan de invitarme! La fiesta es para Mí y cuando llega el gran día... me dejan fuera. ¡Yo que quiero estar con ustedes! Quiero estar contigo. Pero, aunque no me invitan, puedo estar en cada sitio observando todo. (cf. Prov. 15, 3)
En esas fiestas ustedes brindan, hablan, se ríen, algunos están ebrios.
Sorpresivamente, a veces llega un viejo gordo, vestido de rojo, con barba blanca, gritando ¡jo! ¡jo! ¡jo! Se deja caer pesadamente en un sillón y todos corren hacia él diciendo ¡Santa, Santa! … como si la fiesta fuera en su honor.
Dan las doce de la noche y todos comienzan a abrazarse. Nadie se acuerda de Mí, nadie me abraza a Mí.
De repente todos empiezan a repartirse los regalos, uno a uno los van abriendo hasta terminarse. Me acerco a ver si de casualidad había alguno para Mí, pero nunca hay nada.
¿Que sentirías si el día de tu cumpleaños se hicieran regalos unos a otros y a ti no te regalaran nada? ¡YO, el cumpleañero, estoy de sobra en esas fiestas!

Cada año que pasa es peor: la gente sólo se acuerda de la cena, de los regalos y de las fiestas. Y de Mí, nadie se acuerda.


Ahora quiero pedirte una cosa: Quisiera que esta Navidad me permitas entrar a tu vida. Quisiera que te recordaras que hace más de dos mil años vine a este mundo (cf. Lc. 2, 6-7). Y, para salvarte, di mi vida por ti en la cruz (cf. Jn. 19, 17-18). Al leer estas líneas, quiero que tú creas esto con todo tu corazón y lo recuerdes siempre.

Te diré algo más: Yo voy a hacer mi propia Fiesta grandiosa (cf. Is. 25, 6-10) , como jamás nadie se puede imaginar (cf. 1 Cor. 2, 9), una Fiesta que ya Yo he anunciado (cf. Ap. 19, 17). Aún estoy haciendo los últimos arreglos (cf. Mt. 24, 22). Estoy enviando muchas invitaciones (cf. Ap. 3, 20), y hoy te la hago especialmente a ti.

Tengo reservado tu lugar. Quiero que todos vengan (cf. 1 Tim. 2, 4), he preparado un lugar para cada uno (cf. Jn. 14, 2), pero muchos no quieren asistir, prefieren quedarse fuera (cf. Lc. 14, 16-24).
Te digo otra cosa más: Quiero que estés preparado(a) (cf. Mc. 13, 33), porque el día menos esperado daré esa gran Fiesta (cf. Mt. 24, 42-44).

lunedì 24 dicembre 2007

lunedì 17 dicembre 2007

Poesia

Cuenta una leyenda de un angelito que estaba en el cielo, le tocó su turno de nacer como niño y le dijo un día a Dios:

- Me dicen que me vas a enviar mañana a la tierra. ¿Pero, cómo vivir? tan pequeño e indefenso como soy.
- Entre muchos ángeles escogí uno para tí, que te está esperando y que te cuidará.
- Pero dime, aquí en el cielo no hago más que cantar y sonreír, eso basta para ser feliz.
- Tu ángel te cantará, te sonreirá todos los días y tú sentirás su amor y serás feliz.
-¿Y cómo entender lo que la gente me hable, si no conozco el extraño idioma que hablan los hombres?
- Tu ángel te dirá las palabras más dulces y más tiernas que puedas escuchar y con mucha paciencia y con cariño te enseñará a hablar.
-¿Y qué haré cuando quiera hablar contigo?
- Tu ángel te juntará las manitas te enseñará a orar y podrás hablarme.
- He oído que en la tierra hay hombres malos. ¿Quién me defenderá?
- Tu ángel te defenderá más aún a costa de su propia vida.
- Pero estaré siempre triste porque no te veré más Señor.
- Tu ángel te hablará siempre de mí y te enseñará el camino para que regreses a mi presencia, aunque yo siempre estaré a tu lado.
En ese instante, una gran paz reinaba en el cielo pero ya se oían voces terrestres, y el niño presuroso repetía con lágrimas en sus ojitos sollozando.
-¡Dios mío, si ya me voy dime su nombre!. ¿Cómo se llama mi ángel?
- Su nombre no importa, tu le dirás: Mamá.

giovedì 13 dicembre 2007


Senza paura - Gli scienziati giapponesi del dipartimento di biofisica e biochimica dell'Università di Tokyo, hanno modificato geneticamente un topo togliendogli in senso della paura. Quando questi topini si trovano alla presenza di un gatto non hanno più l'istinto di scappare e mettersi al riparo. In questo modo hanno dimostrato che la paura è innata, quindi geneticamente determinata, e non dovuta all'esperienza, come comunemente ritenuto (Ko e Reiko Kobayakawa, Tokyo University Department of Biophysics and Biochemistry Graduate School of Science/Ap)

Da Il Corriere della Sera/immagini