VIAREGGIO - Dieci anni fa attraversarono l’Atlantico partendo dalle Canarie e dopo 119 giorni di navigazione in auto approdarono in Martinica: 5.000 chilometri su due vetture (una Ford Taunus ed una Passat) imbottite. Questa volta, sono stati bloccati dalla capitaneria di Viareggio perchè solcavano il mare a bordo di una Maserati, trasformata per l'occasione in una vera e propria barca. Protagonisti dell'insolita vicenda, Marco Amoretti e Marcolino De Candia, trentenni della provincia della Spezia con la passione delle avventure. «Volevamo arrivare a Venezia». Sono stati gli stessi Amoretti e De Candia, piuttosto sorpresi dallo stop della capitaneria di porto, a raccontare quale fosse il loro itinerario: «Non è la prima volta che lo facciamo» hanno poi detto ai militari, mostrando vecchi ritagli di giornale dell’avventura del 1999, quando attraversarono l’Atlantico partendo dalle Canarie.
DA BOCCA DI MAGRA A VIAREGGIO - I due erano partiti domenica da Bocca di Magra, nel comune di Ameglia (La Spezia) per raggiungere il porto di Viareggio, quando, in serata, sono stati intercettati da una motovedetta della Capitaneria di Porto allertata da bagnati che credevano che un’auto fosse finita in mare. Alla barca-Maserati, di colore viola sgargiante, i due hanno pure dato un nome, scritto sul cofano posteriore: Miriam. All’arrivo della capitaneria di porto, i due sono apparsi tranquilli e quasi sorpresi della presenza della motovedetta. Ai militari hanno detto che la loro barca era sicura. Passato lo stupore, gli uomini della capitaneria di porto - intervenuti temendo anche che gli occupanti della barca fossero in difficoltà a causa del mare mosso e dell’ora tarda - hanno constatato l’inesistenza sia di documenti che attestassero la conformità del mezzo alle leggi sulla navigazione sia delle minime dotazioni di sicurezza: il natante è stato così scortato nel porto di Viareggio e sequestrato.
GLI AUTONAUTI - I due sono sarzanesi. I loro esperimenti sono basati sull’uso di poliuretano espanso, che fa galleggiare le auto, coperte poi con tende sul tetto. Al tempo della loro prima traversata, avevano raccontato di «essersela spassata un sacco». Li avevano ribattezzati autonauti. C’era poi un aspetto commovente: il padre di Amoretti, Giorgio, era appassionato di imprese estreme e aveva fatto in gioventù cose straordinarie; anche lui aveva navigato su una auto-barca (un Maggiolino) nel Mediterraneo, ma era stato bloccato dalle autorità spagnole. L’uomo, malato di cancro, è morto prima di vedere la fine della traversata atlantica del figlio. Tre anni fa la storia della traversata dell’oceano Atlantico a bordo di auto-zattere era stata raccontata ad Ulisse, il programma di divulgazione scientifica condotto da Alberto Angela su Rai 3. Una sfida fatta senza sponsor e senza soldi. Durante la festa della marineria spezzina, a giugno, i due sarzanesi avevano annunciato la loro nuova impresa: circumnavigare nell’arco di due mesi la penisola italiana a bordo di un’autoanfibia.
Sono nati il 26 giugno, dopo 3/4 settimane di gestazione, nel Parco Oltremare di Riccione. Sono 50 nuovi esemplari di Cavallucci marini, che si possono ora ammirare nelle due nuove vasche della mostra permanente Hippocampus – Cavalli Bizzarri, la più grande al mondo e fiore all’occhiello del parco riccionese. Il maschio del cavalluccio si può considerare uno dei pochi “mammi” presenti in natura, dotato di un marsupio nel quale la femmina deposita le uova che si attaccano alla parete interna per ricevere il nutrimento fino al momento della schiusa. Il passaggio delle uova avviene quando i due esemplari sono perfettamente appaiati, in seguito ad una sensuale “danza” di corteggiamento eseguita dalla femmina. Nell'immagine due esemplari di cavalluccio dal lungo muso, Hippocampus Reidi.
La festa di San Giovanni, Patrono della Città, appuntamento tradizionale per i cittadini torinesi, è ormai patrimonio culturale della Città e propone un calendario ricco di avvenimenti legati al folclore, allo sport, alla musica e alla scoperta di antiche tradizioni.
La manifestazione non si esaurisce nei due giorni tradizionali del 23 e 24 giugno ma, da alcuni anni, copre un arco di tempo più vasto, con l’intento di offrire ai torinesi non solo momenti legati al corteo storico e al tradizionale spettacolo pirotecnico e al tradizionale falò, ma anche occasioni per scoprire o riscoprire la Città.
E’ stata registrata alle Officine Meccaniche di Milano la più bella operazione che la musica italiana ha fatto negli ultimi anni.
Dalle 3.30 del 6 maggio, ad un mese esatto dalle scosse di terremoto in Abruzzo, è in rotazione radiofonica il brano “Domani 21.04.09” scritto da Mauro Pagani e registrato con le voci di 50 artisti italiani: uomini e donne riuniti per un unico obiettivo. Questi “Artisti uniti per l’Abruzzo” intendono raccogliere fondi per la ricostruzione, il consolidamento e il restauro del Conservatorio “Alfredo Casella” e della sede del Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila.
L’iniziativa, nata da un’idea di Jovanotti, Giuliano Sangiorgi (Negramaro) e Mauro Pagani ha in breve tempo raccolto le adesioni di Caterina Caselli (Sugar) e Marco Sorrentino (Soleluna), e una lunga serie di artisti, band, manager e tecnici che hanno dato il loro contributo a titolo gratuito e senza rimborso spese.
Il brano sarà accompagnato da un video prodotto da Angelfilm grazie al sostegno monetario offerto dalla Sugar che distribuirà il brano e il video sia in forma digitale (attraverso Kiver) che fisica con la distribuzione di Universal. Dall’8 maggio il pezzo sarà distribuito anche in digitale e dal 15 maggio invece sarà messo in vendita il cd con la versione integrale, quella strumentale e il videoclip a 5 euro.
Per ogni copia venduta la Sugar incasserà dalla Universal 2,34 euro, mentre per le copie digitali verrà versata una quota fissa tra 0,60 € e 0.75 € per ogni brano scaricato: tutte le somme incassate verranno versate sul conto corrente del Ministero Dei Beni Culturali. In qualità di autore della composizione musicale, Mauro Pagani e la società Macù Edizioni Musicali S.A.S., si sono impegnati a devolvere tutti i proventi derivanti dallo sfruttamento economico della canzone.
Ma veniamo al testo con relativi interpreti
Domani 21/04/09
Tra le nuvole e i sassi/ passano i sogni di tutti (Ligabue) passa il sole ogni giorno/ senza mai tardare. (Tiziano Ferro) Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri) Dove sarò? (Gianni Morandi) Tra le nuvole e il mare/ c’è una stazione di posta (Franco Battiato) uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri) sul sentiero infinito (Max Pezzali) del maestrale (Eugenio Finardi) Day by day (Zucchero) Day by day (Cesare Cremonini) hold me/ shine on me. (Zucchero) shine on me (Cesare Cremonini) Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi) Ma domani, domani,/ domani, lo so (Francesco Renga) Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni) E di nuovo la vita (Mauro Pagani) sembra fatta per te (Giuliano Palma) e comincia (Elio) domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma) domani è già qui (Jovanotti)
rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso (Caparezza)
rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi NRG)
e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani) e comincia domani (Giuliano Sangiorgi) Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni) con un pò di fortuna (Ron) si può dimenticare. (Luca Carboni) Dove sarò (Baustelle) domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle) oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)
rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani/ Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)
Tra le nuvole e il mare si può andare e andare (Laura Pausini) sulla scia delle navi di là del temporale (Carmen Consoli) e qualche volta si vede (Nek) domani (Antonello Venditti) una luce di prua (Nek) e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)
rap 4 Come l’aquila che vola libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo eccoci qua cittadini d’Abruzzo e aumentano d’intensità le lampadine una frazione di secondo prima della finee la tua mamma, la tua patria da ricostruire, comu le scole, le case e specialmente lu core e puru nu postu cu facimu l’amore (Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi) a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra) non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi) sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra) non siamo così soli (Giorgia) a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra) non siamo così soli (Giorgia) a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra) sulla stessa barca (J Ax) a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra) Tra le nuvole e il mare si può andare, andare Sulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù) Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan) Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)
(tromba solo di Roy Paci)
Domani è già qui Domani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)
(Assolo violino Mauro Pagani)
Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini) E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa) domani (Sud Sound System) Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare Con un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours) E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango) E comincia (Niccolò Fabi)
(coro finale) domani E domani domani, domani lo so Lo so che si passa il confine E di nuovo la vita sembra fatta per te E comincia domani